venerdì 22 novembre 2013

Caos

Probabilmente sono decisamente influenzata dalla visione di 5 episodi di seguito di "Diario di una nerd superstar" ma, a quanto pare scrivere serve a qualcosa e forse posso liberarmi di tutto quello che tengo dentro e nessuno ha il tempo di ascoltare.
Esatto, nessuno ha veramente il tempo di ascoltarti perché è troppo preso dai suoi problemi.
I miei genitori stanno divorziando, l'hanno presa molto allegramente, della serie ci vogliamo bene come fratello e sorella e ora divorziamo e bye-bye papà. Ma che cazzo significa? Può davvero succedere qualcosa del genere? Pensavo che tutti gli ex si odiassero e invece tra di loro non c'è davvero più niente. Solo commiserazione della loro vecchia relazione e la speranza in un futuro migliore. Anche se sembra che io stia parlando di bambini del terzo mondo con quest'ultima affermazione.
Tutto cade a pezzi. Pensavo che per essere tranquilli bastasse studiare ed evitare discussioni ma non è così.
Non è così quando una persona a cui tieni improvvisamente se ne va. E improvvisamente ti rendi conto di non esserti accorto per tutto questo tempo che probabilmente aveva bisogno di qualcosa di più. Mi sento vuota, ma probabilmente sono talmente dentro la cosa che agli altri risulta ridicolo. Mi sento inutile. Pensavo di essere brava almeno ad essere un'amica, ma non sono riuscita nemmeno in quello. Forse è il mio dannato carattere o forse è semplicemente che me frego.
Ho sempre accusato gli altri di farlo, ma probabilmente sono la prima bastarda.
Quindi ora cosa faccio? Non c'è un bivio, non c'è una scelta. Non c'è niente di niente.
Mi trovo sola ancora una volta. E stavolta è peggio perché sono circondata da persone che apparentemente mi amano, in realtà mi odiano esattamente come prima. Forse perché incasino la vita a tutti con la mia personalità e i miei pensieri fuori dal gregge.
Penso davvero che sia meglio nascere stupidi e/o superficiali e non farsi di questi problemi, ed essere felici.
Mi sento la delusione dell'anno e sono la prima ad essere delusa, cazzo.
Perché ci danno gli strumenti per sognare qualcosa di meglio e poi non ci danno quelli per renderlo reale? Sono stufa, stufa, stufa di leggere libri, vedere film e serie e leggere di storie su Facebook apparentemente meravigliose: ognuno si vende al massimo, ovviamente.
Vorrei solo nuotare al di fuori di tutto questo, in superficie. Ancora meglio vorrei una vita da adolescente normale, anche se normale è un aggettivo troppo soggettivo. Vorrei non avere mille pare mentali per la testa, vorrei che il mio migliore amico non se ne fosse andato di punto in bianco, vorrei non aver mai acceso una sigaretta ne una porra. Vorrei non conoscere i problemi della vita, in realtà farei anche volentieri a meno del mio passato: vorrei non aver girato con gente che ha affogato i propri problemi in ogni tipo di droga. Vorrei non aver tentato di "scomparire". Vorrei un ragazzo divertente con cui fare cose stupide e amici con cui divertirmi, avere buoni voti a scuola e una coppia di genitori felici di stare insieme, una sorella che è contenta di quello che fa e della famiglia in cui vive. Ecco cosa vorrei.

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