mercoledì 21 agosto 2013

Sfoghi di una vita complicata pt.2

Rabbia. Sono piena di rabbia che cerco di tenere dentro in ogni modo. Poi salta fuori così all'improvviso e scoppio. Il fatto è questo: mia sorella ha pochi amici, non perché sia timida o altro, semplicemente perché per lei non sono importanti; ha sempre privilegiato le relazioni sentimentali e messo da parte l'amicizia. Ora vorrebbe uscire con i miei amici e io assolutamente non voglio. Chiamatemi possessiva, insicura o come volete ma io non voglio dividerli ne con lei ne con nessuno. Io quegli amici me li sono guadagnati con sangue e sudore, ascoltandoli le notte quando erano tristi e depressi, ospitandoli, andando da loro nel momento del bisogno, facendoli ridere, ho dovuto combattere per trovare degli amici così stretti ok? E adesso arriva lei con la sua scollatura extra-large a fare la figa solo perché ha 19 anni e in vacanza è andata ad Amsterdam, ma dai! Non la sopporto quando fa così, ho paura che mi porti via tutto. Io ho solo loro e lei vuole provarci con il mio migliore amico e fa la scema con il tipo che mi interessa. Ma dai! Devi davvero fare la troia con dei 17enni?! Ma fottiti. E mia madre che mi viene a fare pure la morale, andate tutti a fanculo.
Sono incazzata nera, con tutti e per tutto. Non riesco più a divertirmi sento che mi manca qualcosa, ho quel magone nello stomaco e la voce che mi scende, sento le lacrime che  sbucheranno fuori da un momento all'altro e tra poco non reggo più, giuro.

domenica 18 agosto 2013

Sfoghi di una vita complicata pt.1

Ciao, non ho scritto per un po' perché ho lasciato andare la mia vita allo sbaraglio. L'ho lasciata correre veloce senza tenere il timone quindi, beh, non ho avuto tempo per niente tranne che per cose inutili che non mi hanno reso molto felice come invece pensavo.
Dovrei ristabilire le mie priorità. La verità è che sono allergica alle regole e le regole dell'amore, che vi assicuro esistono, proprio non riescono ad entrarmi in testa. Quindi continuo a costruire e buttare tutto all'aria dopo cinque secondi, ma se nessuno resiste allora nessuno è fatto per me.
Io penso, più che altro spero, che se sono io l'eccezione alla regola, ce ne siano altre come me.
Mi sento davvero sola, ma finché non troverò la felicità dentro di me.. non potrò trovarla in nessun altro, questa è la triste verità.
Possiamo raccontarci che l'adolescenza è un periodo stupido, in cui si fanno solo cazzate, la verità è che l'adolescenza è un periodo duro. Ti scontri con la realtà e con tutte le prime volte. Non sai come affrontare quasi niente e questo ti affligge fino a farti deprimere e piangere all'ultimo stadio. Ti senti abbandonato a te stessa e nessuna può aiutarti. Devi bruciare e rinascere dalle tue ceneri da solo e la cosa non è affatto facile. Io mi sento nell'oblio della solitudine, ma penso che sia proprio la solitudine a dover essere affrontata e non risolta, non so se mi seguite. La solitudine in parte è normale, devo imparare a stare bene con me stessa, ad accettarmi per come sono anche se molto, troppo spesso vorrei cancellarmi come si cancella un disegno e ricominciare.
Penso che non tutti gli adolescenti si sentano come me, li vedo, loro si divertono un mucchio. Ma forse è solo una facciata. E' la stessa facciata che ho io d'altronde. Esco, ho degli amici, rido, scherzo, bevo, fumo.
Poi torno ed eccomi qui che ricomincio da capo, ma non trovo la via d'uscita.
Mi trovo ad un punto in cui non so più, anzi non so proprio cosa devo fare. Dove devo andare, e soprattutto quali sono le mie priorità? Se la mia priorità è colmare la solitudine, ma la solitudine non riesco a colmarla perché non riesco a trovare nessuno in grado di capirmi e soprattutto non riesco a trovare il modo per sentirmi bene con me stessa, come ne esco? Sono in un vicolo cieco. E tutti mi dicono di aspettare. Ma cosa dovrei aspettare?! Non sono mai stata una di quelle persone che aspettano che gli accadano le cose. Io sono una persona d'azione, e mi dicono che non devo essere così. Come posso cambiare me stessa? Io sono nata in questo modo e penso che niente e nessuno mi possa cambiare.