venerdì 23 gennaio 2015

Oh cazzo

Penso che non ci siano altre parole che possano descrivere bene la sensazione che provo al momento, "oh cazzo".
E poi boh, dopo aver passato un anno a piangerti addosso per la tua condizione di single e esserti in seguito rassegnata e aver raggiunto quasi un pizzico di soddisfazione nel poter poi alla fine fare quel cazzo che ti pare, con chi ti pare senza dover dare spiegazioni a nessuno capita.
Sì, capita. Piomba all'improvviso una persona nella tua vita che non era assolutamente preventivata e sconvolge ogni singolo momento della tua vita.
Cioè, ma come cazzo è possibile? Io non volevo andare in fissa, lo giuro. NON CI VOGLIO ANDARE. Ma mi manca l'aria, cazzo.
Sento l'ormone a tipo tremila e sono fottutamente persa di una persone che conosco da una settimana. Ma che cazzo è? Ah sì, l'adolescenza.
Mi sento una drogata schifosa.

lunedì 5 maggio 2014

Meglio rimorsi che rimpianti

Circa cinque mesi fa mi sono tatuata sul braccio la frase "Meglio rimorsi che rimpianti", come ad autoimpormi una regola. Rischiare, avere coraggio, uscire fuori dalle righe, non avere paura di vivere esperienze nuove.
Nonostante questo mi sono resa conto che a volte proprio non ce la faccio a rischiare ci sono cose come amicizie, rapporti veramente lunghi e persone che valgono veramente tanto e con cui non possiamo giocare alla fortuna.
Forse staremo per sempre stipati nella nostra friendzone di merda ma almeno non avremo perso una delle cose a cui teniamo di più. Forse a volte non avere coraggio è solo aver prudenza, è solo avere riguardo di preservare le cose importanti, è solo sacrificarsi in nome di qualcosa di più.
Se rischiassi e perdessi in questo caso non me lo perdonerei mai. Avrei buttato tre anni della mia vita nel cesso e un'altra volta dovrei ricominciare tutto daccapo e non so se ce la farei.
Non so se in questo momento ho le spalle abbastanza grandi da reggere una delusione del genere.
Certo, potrebbe anche esserci il caso in cui mi vada bene, ma qui le possibilità si decimano e la paura che lui possa provare pena per me mi scoraggia ancora di più in questa scelta.
So che se non gliene parlerò lo perderò lo stesso. Lui se ne andrà, io lo so. Anche se dice che non può fare a meno di me, ci stiamo facendo veramente troppo male a vicenda e quando lui troverà un'altra io sarò solo un bel ricordo.
Vi lascio con una canzone che accompagna sempre le mie paranoie.



giovedì 24 aprile 2014

Una prigione dentro

Ciao, volevo parlarvi di una sensazione che purtroppo non mi è nuova. E' sentirsi a partire dal cuore più o meno delle sbarre che lo ricoprono e che non gli permettono di respirare a fondo. E' davvero triste, mi sento imprigionata da cose che io stessa ho costruito, relazioni strette, che evidentemente ora non fanno più al caso mio ma da cui non riesco a liberarmi.
Bene ora che ho avuto il mio sfogo da depressa parliamo di cose più allegre o vi indurrò a tagliarvi le vene nel giro di un paio di secondi. Ho deciso di utilizzare questo blog anche per i miei innumerevoli nonché discontinui interessi quindi da ora in poi vedrete pubblicato un po' di tutto: viaggi in programma, talking about film e magari riflessioni su qualche notizia. Non so quanto potrò essere presente perché a volte vorrei scrivere qui e poi lo faccio nel mio "blog" di carta perché ci sono confessioni davvero troppo private che non sono pronta a fare in rete.
Un bacio

domenica 1 dicembre 2013

Lui ha un'altra

Sfogo personale.
Nel giro di un mese ho scoperto che 1, i miei divorzieranno 2, mio padre cambierà città 3, oggi ho pure scoperto che ha un'altra.
Mi sento arrabbiata, ma in che mondo ho vissuto fino ad ora? In un mondo di ipocrisia evidentemente.
Non mi sono accorta di niente, tutti sono molto bravi a mentire, a portare una maschera tranne me.
Sono stata all'oscuro di tutto questo senza rendermi conto di nulla, ma com'è possibile? Eppure io ci vivo con queste persone, dovrebbero essere quelle che conosco meglio, che non hanno segreti per me e invece non so proprio niente su di loro.
Perché questo sta capitando a me? Sto sprofondando sempre di più.

venerdì 22 novembre 2013

Caos

Probabilmente sono decisamente influenzata dalla visione di 5 episodi di seguito di "Diario di una nerd superstar" ma, a quanto pare scrivere serve a qualcosa e forse posso liberarmi di tutto quello che tengo dentro e nessuno ha il tempo di ascoltare.
Esatto, nessuno ha veramente il tempo di ascoltarti perché è troppo preso dai suoi problemi.
I miei genitori stanno divorziando, l'hanno presa molto allegramente, della serie ci vogliamo bene come fratello e sorella e ora divorziamo e bye-bye papà. Ma che cazzo significa? Può davvero succedere qualcosa del genere? Pensavo che tutti gli ex si odiassero e invece tra di loro non c'è davvero più niente. Solo commiserazione della loro vecchia relazione e la speranza in un futuro migliore. Anche se sembra che io stia parlando di bambini del terzo mondo con quest'ultima affermazione.
Tutto cade a pezzi. Pensavo che per essere tranquilli bastasse studiare ed evitare discussioni ma non è così.
Non è così quando una persona a cui tieni improvvisamente se ne va. E improvvisamente ti rendi conto di non esserti accorto per tutto questo tempo che probabilmente aveva bisogno di qualcosa di più. Mi sento vuota, ma probabilmente sono talmente dentro la cosa che agli altri risulta ridicolo. Mi sento inutile. Pensavo di essere brava almeno ad essere un'amica, ma non sono riuscita nemmeno in quello. Forse è il mio dannato carattere o forse è semplicemente che me frego.
Ho sempre accusato gli altri di farlo, ma probabilmente sono la prima bastarda.
Quindi ora cosa faccio? Non c'è un bivio, non c'è una scelta. Non c'è niente di niente.
Mi trovo sola ancora una volta. E stavolta è peggio perché sono circondata da persone che apparentemente mi amano, in realtà mi odiano esattamente come prima. Forse perché incasino la vita a tutti con la mia personalità e i miei pensieri fuori dal gregge.
Penso davvero che sia meglio nascere stupidi e/o superficiali e non farsi di questi problemi, ed essere felici.
Mi sento la delusione dell'anno e sono la prima ad essere delusa, cazzo.
Perché ci danno gli strumenti per sognare qualcosa di meglio e poi non ci danno quelli per renderlo reale? Sono stufa, stufa, stufa di leggere libri, vedere film e serie e leggere di storie su Facebook apparentemente meravigliose: ognuno si vende al massimo, ovviamente.
Vorrei solo nuotare al di fuori di tutto questo, in superficie. Ancora meglio vorrei una vita da adolescente normale, anche se normale è un aggettivo troppo soggettivo. Vorrei non avere mille pare mentali per la testa, vorrei che il mio migliore amico non se ne fosse andato di punto in bianco, vorrei non aver mai acceso una sigaretta ne una porra. Vorrei non conoscere i problemi della vita, in realtà farei anche volentieri a meno del mio passato: vorrei non aver girato con gente che ha affogato i propri problemi in ogni tipo di droga. Vorrei non aver tentato di "scomparire". Vorrei un ragazzo divertente con cui fare cose stupide e amici con cui divertirmi, avere buoni voti a scuola e una coppia di genitori felici di stare insieme, una sorella che è contenta di quello che fa e della famiglia in cui vive. Ecco cosa vorrei.

mercoledì 21 agosto 2013

Sfoghi di una vita complicata pt.2

Rabbia. Sono piena di rabbia che cerco di tenere dentro in ogni modo. Poi salta fuori così all'improvviso e scoppio. Il fatto è questo: mia sorella ha pochi amici, non perché sia timida o altro, semplicemente perché per lei non sono importanti; ha sempre privilegiato le relazioni sentimentali e messo da parte l'amicizia. Ora vorrebbe uscire con i miei amici e io assolutamente non voglio. Chiamatemi possessiva, insicura o come volete ma io non voglio dividerli ne con lei ne con nessuno. Io quegli amici me li sono guadagnati con sangue e sudore, ascoltandoli le notte quando erano tristi e depressi, ospitandoli, andando da loro nel momento del bisogno, facendoli ridere, ho dovuto combattere per trovare degli amici così stretti ok? E adesso arriva lei con la sua scollatura extra-large a fare la figa solo perché ha 19 anni e in vacanza è andata ad Amsterdam, ma dai! Non la sopporto quando fa così, ho paura che mi porti via tutto. Io ho solo loro e lei vuole provarci con il mio migliore amico e fa la scema con il tipo che mi interessa. Ma dai! Devi davvero fare la troia con dei 17enni?! Ma fottiti. E mia madre che mi viene a fare pure la morale, andate tutti a fanculo.
Sono incazzata nera, con tutti e per tutto. Non riesco più a divertirmi sento che mi manca qualcosa, ho quel magone nello stomaco e la voce che mi scende, sento le lacrime che  sbucheranno fuori da un momento all'altro e tra poco non reggo più, giuro.

domenica 18 agosto 2013

Sfoghi di una vita complicata pt.1

Ciao, non ho scritto per un po' perché ho lasciato andare la mia vita allo sbaraglio. L'ho lasciata correre veloce senza tenere il timone quindi, beh, non ho avuto tempo per niente tranne che per cose inutili che non mi hanno reso molto felice come invece pensavo.
Dovrei ristabilire le mie priorità. La verità è che sono allergica alle regole e le regole dell'amore, che vi assicuro esistono, proprio non riescono ad entrarmi in testa. Quindi continuo a costruire e buttare tutto all'aria dopo cinque secondi, ma se nessuno resiste allora nessuno è fatto per me.
Io penso, più che altro spero, che se sono io l'eccezione alla regola, ce ne siano altre come me.
Mi sento davvero sola, ma finché non troverò la felicità dentro di me.. non potrò trovarla in nessun altro, questa è la triste verità.
Possiamo raccontarci che l'adolescenza è un periodo stupido, in cui si fanno solo cazzate, la verità è che l'adolescenza è un periodo duro. Ti scontri con la realtà e con tutte le prime volte. Non sai come affrontare quasi niente e questo ti affligge fino a farti deprimere e piangere all'ultimo stadio. Ti senti abbandonato a te stessa e nessuna può aiutarti. Devi bruciare e rinascere dalle tue ceneri da solo e la cosa non è affatto facile. Io mi sento nell'oblio della solitudine, ma penso che sia proprio la solitudine a dover essere affrontata e non risolta, non so se mi seguite. La solitudine in parte è normale, devo imparare a stare bene con me stessa, ad accettarmi per come sono anche se molto, troppo spesso vorrei cancellarmi come si cancella un disegno e ricominciare.
Penso che non tutti gli adolescenti si sentano come me, li vedo, loro si divertono un mucchio. Ma forse è solo una facciata. E' la stessa facciata che ho io d'altronde. Esco, ho degli amici, rido, scherzo, bevo, fumo.
Poi torno ed eccomi qui che ricomincio da capo, ma non trovo la via d'uscita.
Mi trovo ad un punto in cui non so più, anzi non so proprio cosa devo fare. Dove devo andare, e soprattutto quali sono le mie priorità? Se la mia priorità è colmare la solitudine, ma la solitudine non riesco a colmarla perché non riesco a trovare nessuno in grado di capirmi e soprattutto non riesco a trovare il modo per sentirmi bene con me stessa, come ne esco? Sono in un vicolo cieco. E tutti mi dicono di aspettare. Ma cosa dovrei aspettare?! Non sono mai stata una di quelle persone che aspettano che gli accadano le cose. Io sono una persona d'azione, e mi dicono che non devo essere così. Come posso cambiare me stessa? Io sono nata in questo modo e penso che niente e nessuno mi possa cambiare.